Fiorano Modenese, 1978. Giorgio Canali, allora dipendente di un’azienda metalmeccanica che offre servizi di tornitura e fresatura, decide di mettersi in proprio con il collega Schianchi. Dalle iniziali dei due fondatori, Canali e Schianchi, nasce CI-ESSE. Canali è il tornitore, Schianchi il fresatore. L’azienda si colloca nel mercato dell’automotive e, grazie a qualche fortunata intuizione, riesce ad evadere un ordine della Ferrari, molto complesso dal punto di vista tecnico. Nello stesso periodo, la prima macchina a controllo numerico entra in CI-ESSE.
Accanto all’industria dei motori, la ceramica sta crescendo velocemente a Fiorano. Giorgio decide di rischiare ancora: compra un nuovo macchinario per un valore di 200 milioni di lire, quando il fatturato dell’azienda era intorno ai 70 milioni. Grazie a questo azzardo, CI-ESSE riesce a piazzarsi in un segmento alto del mercato.
Nel 1990 l’azienda lascia il vecchio piccolo capannone di 200 metri quadrati e trasloca in uno nuovo ben più grande.
Nei primi anni Novanta, CI-ESSE compra una delle prime macchine utensili a 5 assi per produrre particolari meccanici molto complicati. L’azienda diventa fornitore di Ferrari Gestione Sportiva.
Alla fine del 1999, nasce una joint-venture tra CI-ESSE e un’azienda olandese. L’obiettivo è sviluppare un nuovo approccio al Metal Injection Molding (MIM), tecnologia riconducibile al settore della metallurgia delle polveri. Dopo pochi anni, CI-ESSE decide di finanziare la nascita di PM-Technology, un’azienda completamente dedicata allo sviluppo del MIM.
Nel 1999, CI-ESSE adotta lo standard di qualità ISO 9001.
Nel 2000, CI-ESSE si trasferisce nella nuova sede.
Nel 2007, gli sviluppi nel settore del rapid prototyping spingono CI-ESSE ad acquistare, dal produttore tedesco Concept Laser, la prima macchina M2 cusing per l’additive layer manufacturing con polveri metalliche.
Nel 2011, l’azienda amplia la propria capacità produttiva, acquistando una seconda M2 cusing.
Nel 2013, CI-ESSE acquista una M1 cusing, ampliando ulteriormente il reparto di additive manufacturing.
Nel 2016, l’azienda acquista 2 M2 cusing. Nello stesso anno viene installata una X line 2000R®, la macchina per additive layer manufacturing di maggiore dimensione al mondo.
Grazie all’esperienza maturata nel settore dell’asportazione di truciolo (fresatura, tornitura, elettroerosione) e alla pioneristica presenza nel mercato italiano dell’additive manufacturing, l’azienda può offrire oggi soluzioni a tutto tondo che vanno dalla ri-progettazione del componente e dalla sua costruzione strato-su-strato fino alle più tradizionali lavorazioni di macchina utensile e ai controlli di qualità.

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